Comitato Regionale per le Comunicazioni del Friuli Venezia Giulia
Consorzio PromoTrieste
Assicurazioni Generali
Banca Popolare FriulAdria
con il contributo di
Trieste, 17 giugno
Il giardino di via Valussi allestito per l'occasione
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E'diventata un po' l'immagine simbolo della giornata odierna, durante la quale la Giuria del Premio Luchetta, riunita per valutare i lavori presentati dai partecipanti, ha comunicato alla Stampa intervenuta le terne di nominativi finalisti.
E' stata una precisa scelta dell'organizzazione del Premio, come ha esordito Giovanni Marzini, quella di far giungere i nostri ospiti fino a qui, per far provare loro le sensazioni e le emozioni che si provano lasciandosi coinvolgere da questo ambiente nel quale i bambini la fanno da padroni indiscussi delle situazioni che via via si vengono a creare.
Angela Buttiglione con Altin,
l'ultimo nato in Fondazione.
Scelta decisamente apprezzata dalla Giuria, che ha manifestato tutto il suo gradimento e, soprattutto, interesse per la nostra attività che già conoscevano di nome ma che di fatto è andata ben al di là delle loro aspettative.
E' stata anche una splendida opportunità per le mamme di via Valussi che si sono prodigate tutta la mattina nella preparazione di svariate specialità etniche dei rispettivi paesi di provenienza .
Già durante la preparazione della manifestazione, il Presidente della Giuria Angela Buttiglione si è intrattenuta lungamente con i bambini di via Valussi giocando a palla e chiacchierando, cosa poi ripresa anche dagli altri suoi colleghi che si sono lasciati trasportare dalla calorosa accoglienza che via Valussi sa dare!
Al punto che la valutazione di qualità dell'impegno profuso dalla Fondazione è stata tale che il dott. Carrassi, direttore de "La Nazione" si è impegnato in prima persona a metterci in contatto con altre realtà italiane che conosce personalmente, con l'augurio di trarne il massimo beneficio per i bambini che assisteremo.
Bambini che sono andati a giocare anche assieme ai Vigili Urbani che, come in ogni occasione, hanno assicurato che la manifestazione si svolgesse regolarmente.
La Giuria, riunitasi nella giornata di venerdì 16 giugno, ha analizzato i ben 150 servizi ricevuti e , grazie ad un accurato lavoro di preparazione, ha avuto modo di esprimere le sue valutazioni in serata, annunciando una tripletta tutta femminile tra le finaliste del Premio Luchetta.
Pubblichiamo di seguito il Comunicato Stampa Ufficiale:
Oltre 150 reportage, articoli, servizi televisivi e documentazioni fotografiche, firmate da giornalisti e testate nazionali e internazionali, hanno preso parte alla 3^ edizione del premio Giornalistico “Marco Luchetta” , promosso dalla " Fondazione Luchetta, Ota, D'Angelo, Hrovatin per i bambini vittime della guerra ", in collaborazione con la RAI , con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia , del Comune , della Provincia e della Camera di Commercio di Trieste , e con Generali e Banca Popolare FriulAdria .
La Giuria durante i lavori di selezione
Un premio ideato per riportare l'attenzione verso gli operatori dell'informazione che si sono distinti nella sensibilizzazione per i valori di solidarietà, salvaguardia e tutela dei bambini vittime di ogni forma di violenza, nel nome e nel ricordo dei quattro giornalisti triestini uccisi dodici anni fa a Mostar e a Mogadiscio. Un Premio, quindi, che si propone di valorizzare e promuovere non tanto l' “autore” o la “firma”, quanto l'essenza stessa e l'impegno etico della professione giornalistica: la capacità, quindi, di restituire efficacemente al pubblico e ai lettori uno sguardo su verità scomode e drammatiche, testimoniate nella propria professione con partecipazione e umanità.
A sottolineare l'apprezzamento per questa scelta e per la cifra caratterizzante del Premio è stata senz'altro, nel corso dell'edizione 2006, l' ampia affluenza di materiali pervenuti nei mesi scorsi alla giuria , presieduta dal direttore del TGR Angela Buttiglione e composta dal direttore del TG2 Rai Mauro Mazza , dal vicedirettore del TG1 Fabrizio Ferragni , dal direttore de La Nazione Francesco Carrassi , dal direttore di Gente Pino Aprile , dai direttori del Piccolo Sergio Baraldi , del Messaggero Veneto Andrea Filippi e del Primorski Dnevnik Bojan Brezigar , dal corrispondente Rai di Mosca Sergio Canciani , dal responsabile della rubrica di Rai3 “Primo piano” Onofrio Dispenza , dall'editorialista Fulvio Molinari .
Decisamente arduo il compito di selezionare le terne finaliste del Premio, vagliando la cronaca di eventi e realtà che spaziano dall'Europa, all'Asia, al continente africano, che raccontano di guerre e scontri etnici, dell'infanzia del nostro tempo minacciata, negata e violata ad ogni latitudine.
Per l'originalità, l'incisività, per la vitale nitidezza dei reportage, la giuria ha selezionato, nella sezione “Premio Luchetta TV”, i servizi realizzati da Isabella Schiavone di Tg1 – Tv7, “I ragazzi dello zoo di Scampia”, da Sabina Fedeli di Canale 5 Terra, “Romania-Italia” e da Christiana Ruggeri di Tg2 Dossier, “Strada di pace”: documenti che offrono fotografie inquietanti dall'Uganda Nord-orientale e dai ‘supermarket' delle adozioni romene, ma che raccontano anche di una “Piazza Italia” che, quasi dietro l'angolo, si dischiude facilmente ai nostri occhi.
Per la sezione “ Premio Luchetta quotidiani/periodici ” la terna dei finalisti include gli articoli di Paolo Rumiz , de La Repubblica, “Viaggio in tre monoteismi: Cristianesimo, Islam, Ebraismo”, di Michele Farina per il Corriere della Sera, “E Cortés balla per i bambini di Haiti”, e di Luciano Scalettari di Famiglia Cristiana, con “I pendolari della notte”. Anche in questo caso, il Premio mette a fuoco temi e sguardi profondi sul mondo intero: dalle quotidiane crudeltà nei campi di rifugio ugandesi ai ghetti delle povertà ad Haiti, a un intenso viaggio di ricerca sulle radici del Cristianesimo, lungo i Balcani e attraverso la Turchia, fino a Gerusalemme.
I bambini hanno consegnato ai presenti
alcuni disegni da loro realizzati
Per il Premio giornalistico “Dario D'Angelo” riservato a un quotidiano o a un periodico europeo non italiano, sono stati selezionati i reportage di Declan Walsh , di The Guardian, per “La catastrofe dei bambini”, servizio dedicato al terremoto che ha sconvolto il Kashmir nell'ottobre 2005; di Jon Ashworth di The Times, per “Tante scuole da aiutare, tante capre da comprare”, racconto in prima persona di un giornalista inviato nello Sri Lanka in occasione dello tsunami; di Thomas Hofnung di Liberation, per “I bambini si nascondono per dormire”, cronaca del drammatico esodo ugandese.
Nell'ambito del Premio giornalistico “Alessandro Ota” per le migliori immagini la terna finalista è composta da Alessandro Bellini di Tg2 Dossier per il servizio “Strada di pace”, Marino Macchi della redazionale regionale Rai del Friuli Venezia Giulia per il servizio “Più forte del tempo”, andato in onda nella rubrica di Tgr Est Ovest, e Bruno Ratti di Tgr Leonardo per “Sri Lanka - 6 Mesi dopo lo tsunami”.
E infine il Premio giornalistico “Miran Hrovatin” per la migliore fotografia ha selezionato le opere inviate da Robert Knoth dell'Agenzia Contrasto, “Chernobyl”, da Bruno Stevens dell'Agenzia Grazia Neri, “World food programme East Africa – Somalia / Kenia” e da Riccardo Venturi dell'Agenzia Contrasto, “Vittime della guerra”.
La cerimonia ufficiale di premiazione , già in programmazione per il palinsesto serale di RaiUno, è in calendario sabato 22 luglio , a Trieste , in piazza Unità, con la terza serata speciale “ I nostri Angeli ”.