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martedì 7 febbraio 2012
 
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con il contributo di

 

2007

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a macchina organizzativa del Premio è giunta al suo atto conclusivo.
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Dopo mesi di frenetica attività con innumerevoli contatti telefonici, email, incontri, riunioni e, soprattutto nelle ultime settimane, davvero poche ore di riposo, è giunto il momento di cogliere i frutti di questa avvincente avventura.

 


Franco di Mare ha presentato la serata con Eleonora Daniele

Risolti dall'organizzazione del Premio anche i problemi dell'ultima ora (o addirittura dell'ultimo momento!), la sapiente regia della RAI ha messo in moto tutti i personaggi coinvolti, realizzando una splendida serata dedicata a “I nostri Angeli”.

“Un premio al giornalismo di frontiera, che va a caccia di storie, che trova notizie in prima pagina e trova anche stanze d'albergo che talvolta rimangono vuote, ma lasciano il conto da pagare, camicie sporche da lavare e una bottiglia di whisky sul comodino…” sono le parole con cui Franco Di Mare ha aperto la serata.

Di Mare, che come afferma lui stesso non “vuole” mancare a questo appuntamento nonostante i numerosi impegni di questo periodo dell'anno, ha introdotto la trasmissione, assieme alla stupenda Eleonora Daniele, con un filmato inedito montato dalla RAI per l'occasione e contenente, oltre alle ultime immagini registrate dai nostri amici caduti a Mostar, alcune riprese di com'era agli inizi la prima Casa di Accoglienza della Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin in via Valussi.

Alcuni dei numerosi ospiti della trasmissione hanno potuto così confrontarla com'è oggi, durante la loro visita del giorno precedente, grazie alla collaborazione delle tante persone che quotidianamente sostengono la Fondazione.

Pochi minuti prima della trasmissione RAI, approfittando della disponibilità del “suo” pubblico, Enzo Angiolini, Presidente in carica della Fondazione Luchetta, ha voluto ringraziare quanti, con il loro sostegno, hanno permesso alla Fondazione di crescere così tanto da permetterle, oggi, di agire ben oltre i confini italiani, accennando alle recenti collaborazioni poste in essere con Venezuela, Libano , Guinea Bissau ed altre.


Franco Di Mare con Enzo Angiolini e Eleonora Daniele
Teofilo e Di Giorgio
Giovanni Teofilo e Roberto Di Giorgio
E' stata l'occasione per presentare a tutti gli ospiti intervenuti gli amici delle Forze Armate italiane che in questi mesi hanno fornito un grande aiuto tanto logistico quanto umanitario per permettere alla Fondazione di compiere il grande passo verso una collaborazione internazionale i cui frutti sono già ben visibili in Libano, con la ristrutturazione dell'ospedale di Qana (in fotografia il ten.col. Roberto Di Giorgio , agli ordini del gen.Gerometta della Brigata Pozzuolo del Friuli di stanza in Libano all'epoca dell'inizio della collaborazione).

Di diversa natura la collaborazione con la cellula CIMIC in Kosovo (nella foto sopra Teofilo, e in quella a fianco Tundo e Ferrarese) che aiuta direttamente la Fondazione nel segnalare casi di bambini particolarmente delicati e a coordinare il loro trasferimento presso la sua struttura di Trieste.

Un grande applauso da parte di Trieste ha suggellato questo patto d'amicizia e stima reciproche.

Tundo e Ferrarese
Tommaso Ferrarese e Luca Tundo
"Andiamo a fare shopping" era la frase pronunciata dai giornalisti presenti a Sarajevo per sdrammatizzare il momento in cui dovevano indossare i loro giubbetti antiproiettile per andare a svolgere il proprio lavoro, ed è dopo queste parole che il celebre attore triestino Omero Antonutti ha letto le pagine del libro di Erri de Luca sulla distruzione del ponte di Mostar.

Omero Antonutti mentre legge
"Territorio Comanche"

Successivamente lo stesso Antonutti è riuscito a coinvolgere il pubblico presente in una surreale atmosfera leggendo, con voce enfatica e pregna di significativa emozione, alcuni passi di "Territorio Comanche" di Arturo Pèrez Reverte.
Dal sito dell'autore:"Per un reporter in guerra territorio comanche” è il posto dove l'istinto ti dice di fermare l'auto e fare marcia indietro. il posto dove le strade sono deserte e le case sono rovine bruciate, dove sembra sempre l'imbrunire e cammini stretto ai muri verso gli spari che risuonano in lontananza, ascoltando il rumore dei tuoi passi sui vetri rotti. In guerra, il suolo è sempre coperto di vetri rotti. “Territori comanche” è là dove li senti scricchiolare sotto i tuoi scarponi e anche se non vedi nessuno, sai che ti stanno guardando. Là dove non vedi i fucili ma i fucili vedono te "

Come molti avranno avuto occasione di leggere sulle news di questo sito, da quest'anno la galleria di premiati si arricchisce di un nuovo riconoscimento: quello dedicato alla Carriera.

Ad aprire questa nuova categoria di premiati è stata una firma molto autorevole del panorama giornalistico, l'inviato del Corriere della Sera Ettore Mo, che ha ricevuto il premio dalle mani del segretario della Giuria del Premio Luchetta Fulvio Molinari.

Molinari con Ettore Mo e Di Mare
Molinari, Mo e Di Mare

Mo ha raccontato al pubblico presente alcune delle sue incredibili e talvolta drammatiche avventure nelle quali si è trovato coinvolto nel tentativo di essere sempre sulla notizia, allo scopo di raccontarla in prima persona come esperienza di vita vissuta e non sentita da altri.

Allegro, dinamico e perfettamente a suo agio sul palco, è riuscito a catalizzare l'attenzione dei presenti in modo spontaneo, raccontando le cose senza fronzoli o inutili divagazioni, puntando dritto all'argomento e colpendo le persone con la cruda realtà dei fatti vissuti.

Poi , in una successione intercalata dai video dalle opere premiate ottimamente confezionate dall'accurata regia della RAI, sono stati presentati al pubblico i vincitori della IV edizione del Premio Luchetta.

Illy premia Fedeli
Riccardo Illy consegna il Premio a Sabina Fedeli

Il Governatore della Regione Friuli Venezia Giulia dott.Riccardo Illy ha consegnato l'ambito trofeo a Sabina Fedeli , di TG5 “Terra!” per il servizio “Il delitto d'onore in Palestina”, sul terribile problema della violenza in famiglia sulle ragazze palestinesi. “Se denunciano l'accaduto, spesso vengono uccise: una trentina ogni anno. Sabina Fedeli ha trovato alcune ragazze che hanno infranto il muro dell'omertà, denunciando un costume barbaro, e ora sono costrette a vivere in residenze protette dalla polizia.” È la menzione con la quale la Giuria, presieduta dal direttore del TGR RAI Angela Buttiglione , ha voluto premiare quest'opera.
(SCHEDA AUTORE)

Maria Teresa Bassa Poropat, Presidente della Provincia di Trieste, ha poi incontrato sul palco Yannis Kontos e Grazia Neri, molto fiera del premio ricevuto dal suo fotografo.

“Per la foto pubblicata da “Days Japan”” recita la menzione “ che ritrae un bambino della Sierra Leone intento ad allacciare la camicia ad un adulto che lo scoppio di una bomba ha privato di entrambe le mani. Un gesto di struggente solidarietà.”. Kontos ha poi raccontato alcuni lati particolari e umani di quei momenti, soffermandosi sul fatto che l'opera presentata fa parte di quel progetto “vivere amputati” che da qualche anno sta portando in giro per il mondo con evidenti successi di critica e di pubblico.
(SCHEDA AUTORE)


Maria Teresa Bassa Poropat consegna il premio a Yannis Kontos alla presenza di Grazia Neri

Di Mare intervista Grazia Neri

La successiva intervista alla celebre titolare dell'omonima agenzia fotografica nota e apprezzata a livello internazionale ha riscosso notevole attenzione tra le persone presenti in quanto, oltre al contenuto fondamentale delle parole espresse dalla stessa Grazia Neri, Rai ha montato un collage di alcune fra le foto che hanno riscosso maggiore successo nel mondo, collegate dalle didascalie che la stessa Grazia Neri definisce “fondamentali” quando dà istruzione ai fotografi su come presentare le proprie opere per la selezione da parte della sua equipe.

Le premiazioni sono state intramezzate dai piacevolissimi interventi canori degli Stadio e di Simone Cristicchi.

Gaetano Currieri e la sua prestigiosa band hanno proposto un repertorio dei successi più acclamati negli anni scorsi, ripercorrendo la loro carriera con brani famosissimi che hanno permesso a chi ascoltava di tornare indietro con gli anni e non resistere alla voglia di cantare con loro di quel “cuore figlio di puttanaaaaa!” tormentone di qualche stagione fa.


La grinta intramontabile di
Gaetano Currieri

Simone Cristicchi

Il vincitore del Festival di Sanremo Simone Cristicchi ha invece regalato “la sua rosa” al pubblico triestino, con una esibizione decisamente superba…chissà…forse ricordando la rosa che poche ore prima gli è stata donata dai bambini della Fondazione di via Valussi

Poi è stata la volta di Fulvio Gorani e Silvio Giulietti che hanno ricevuto l'ambito trofeo dedicato alla memoria di Alessandro Ota dalle mani del direttore della sede RAI di Trieste Roberto Collini.

Fulvio Gorani ha realizzato le riprese di “Babbo Natale non arriva a Nairobi, che ha offerto immagini “vere” delle baraccopoli in cui i bambini di strada corrono, ballano, si drogano sniffando colla e vapori di benzina, raccolgono rifiuti e avvertono questa condizione come libertà di vita che finisce prima dei quarant'anni.”
(SCHEDA AUTORE)


Eleonora Daniele presenta Fulvio Gorani

Franco Di Mare intervista Silvio Giulietti

Silvio Giulietti ha invece realizzato un reportage sul lavoro minorile dei “Piccoli tappetai di Kabul, in cui l'obiettivo della telecamera ha colto il lavoro di migliaia di bambini che per otto ore al giorno tessono fili colorati e muovono i telai con mani e piedi sapienti che avvertono la sofferenza come normalità.”.
(SCHEDA AUTORE)

Giulietti ha colto l'occasione per ricordare, attraverso e grazie a questa importante serata, un suo amico cameraman iracheno di nome Alaa Ulden Aziz di 33 anni che lavorava per la ABC americana a Baghdad.

Alaa è stato rapito ed ammazzato il 18 maggio 2007 assieme al tecnico del suono Saif Laith Yousuf, 26 anni, mentre stava tornando a casa dopo aver documentato l'ennesima giornata di orrore quotidiano in Iraq.

“Penso ad una moglie e dei figli che ancora lo piangono, penso ad un uomo che ha sacrificato la sua vita per la libertà d'informazione, penso ad un uomo che è morto per ricordarci che Baghdad è diventata un girone infernale” si legge anche in un editoriale pubblicato da Giulietti stesso su www.articolo21.info .

Il posto giusto per una giusta menzione a Alaa Ulden Aziz che ha donato il suo bene più grande in onore dell'informazione, come hanno fatto Marco, Sasha, Dario e Miran

A seguire, dopo il brillante intervento di Ettore Mo, Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio di Trieste, ha consegnato il premio Dario D'Angelo - Quotidiani e periodici non italiani a Michael Howard “per il servizio “Children of war: the generation traumatised by violence in Iraq” pubblicato da “The Guardian”, in cui racconta come in Iraq i bambini hanno assistito, quasi tutti, a scene di violenza, e dalle armi giocattolo potrebbero passare a quelle vere. La generazione dei bambini di guerra denuncia sofferenze e squilibri psichici, e la violenza sembra segnare il loro destino.”.
(SCHEDA AUTORE)


Paoletti consegna il premio a Howard

Di Mare sorride per una battuta della Schiavulli
sull'utilizzo delle "conoscenze" sul campo,
indispensabili per una free-lance
Un breve commento dell'autore a motivazione del suo quotidiano impegno professionale ha fatto da punto d'incontro con un'altra premiazione: Roberto Dipiazza ha infatti consegnato il premio Luchetta per quotidiani e periodici italiani a Barbara Schiavulli , free lance, per le corrispondenze dall'Iraq pubblicate da “L'Espresso”, “Il Messaggero” e “La Stampa” con la seguente motivazione: “Barbara Schiavulli ha vissuto per tre mesi in Iraq fingendosi sordomuta per non essere riconosciuta come straniera, e ha raccontato dal vivo la guerra vissuta dalla parte della popolazione civile, gli scontri delle decine di milizie armate, la voglia di normalità e di pace di uomini e donne cui spesso è tolta anche la speranza.”.
(SCHEDA AUTORE)
Durante la serata, per dare il giusto ritmo tra premiazioni e momenti di spettacolo, oltre a Cristicchi e agli Stadio , anche un altro ospite d'eccezione ha contagiato entusiasticamente la platea con le sue performances di Speed Painting: Franck Bouroullec ha realizzato in pochi minuti un ritratto di Gandhi e di Charlie Chaplin, disegnando e danzando su musiche appropriate al tema con abilità quasi “demenziale” per noi che non riuscivamo a capire cosa stesse realmente disegnando…una caratteristica particolare di queste performances è infatti che quella per cui l'autore disegna questi ritratti …a rovescio, e pertanto appaiono al pubblico (magari quello un po' meno attento ai colpi di pennello ”inferti” alla tela) solo dopo averli rigirati sottosopra…una sorpresa per la maggior parte dei presenti che ne ha scatenato un grande applauso (nella sequenza a lato abbiamo cercato artificiosamente di riproporre lo sgomento che ha colpito tanti di noi dopo il “rovesciamento” della tela!)

La performance di Bouroullec

Alcuni ragazzi della scuola di giornalismo hano assistito dal palco e hanno rivolto alcune domande ai protagonisti della serata
A concludere la serata una piccola sorpresa della RAI a beneficio dei presenti ma soprattutto della Fondazione Luchetta: un breve reportage dal Libano realizzato da “Pucci” Bonavolontà a testimonianza dell'avvenuta ricostruzione dell'ospedale di Qana con testimonianze dei militari italiani presenti sul posto e che si sono adoperati alacremente affinché i finanziamenti giunti dalla Fondazione trovassero immediato riscontro pratico nell'opera di ricostruzione.

Il sito della Fondazione Luchetta dedicherà, nei prossimi giorni, uno speciale alla missione in Libano con documentazione fotografica e testimonianza scritte di chi in Libano c'è andato, ha visto e ha deciso di iniziare il progetto.

“Progetto importantissimo dal punto di vista umanitario” – ha aggiunto a fine serata il Presidente della Fondazione Enzo Angiolini – “ che abbiamo voluto rendere visibile quanto più possibile a tutti coloro che, credendo in noi, ci hanno permesso di realizzarlo e che per tale motivo possono sentirsi fieri di esserne compartecipi!”, sottolineando ancora una volta l'indispensabile collaborazione delle Forze Armate italiane.


Alcune foto della recente missione in Libano inviateci dal ten.col. Roberto di Giorgio e da Marino Andolina, consigliere della Fondazione

Il cortile del Palazzo della Prefettura di Trieste illuminato per l'occasione con la scenografia di Chiara Barrichello

Dopo i saluti finali , la Prefettura di Trieste ha ospitato gli organizzatori e gli interpreti del Premio per un breve ricevimento durante il quale si sono strette nuove amicizie e risaldati legami di chi, magari, non si vedeva da tempo dovendo girare il mondo per la propria attività professionale.

Un momento reso molto accogliente dall'allestimento fornito da Moroso e curato dalla scenografa Chiara Barichello.

I volontari della Fondazione
Un particolare ringraziamento ai volontari che per tre giorni
si sono avvicendati al gazebo della Fondazione allestito in piazza della Borsa

L'organizzazione del Premio Luchetta dà appuntamento a tutti per la V edizione a luglio 2008….. e le novità sono già in cantiere!

 NEWS
News del giorno successivo alla messa in onda della trasmissione su Rai 1:
Pieno successo per la trasmissione della 4^ Serata Speciale “I nostri Angeli”, evento culminante del Premio Giornalistico Marco Luchetta 2007 in onda su RAIuno nella seconda serata di ieri, martedì 24 luglio. Dal palcoscenico allestito nella splendida piazza Unità d'Italia a Trieste il Premio Luchetta ha conquistato il 12,6% di share , vincendo il primato della seconda serata RAI : si tratta del migliore risultato raggiunto finora con la messa in onda delle prime quattro edizioni. “Un dato senza dubbio lusinghiero e incoraggiante per il futuro della manifestazione”, hanno commentato oggi gli organizzatori sottolineando che “a partire dall'edizione 2008, e proprio in considerazione della qualità di programma garantita quest'anno dal Premio, non è escluso che alla serata ‘I nostri Angeli' possa schiudersi la prima serata su RAIuno ”. Trieste, dunque, in primo piano sulla ribalta Tv nazionale, grazie al Premio giornalistico voluto e promosso dalla Fondazione Luchetta, Ota, D'Angelo, Hrovatin per i bambini vittime della guerra con la RAI, con l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero delle Comunicazioni.
Photogallery del giorno
Franco Di Mare

Franco Di Mare non E' VOLUTO
mancare alla serata

Il Gazebo della Fondazione Luchetta
Il Gazebo della Fondazione Luchetta
I genitori ed il fratello di Sasha
I genitori ed il fratello di Sasha
La moglie ed il figlio di Sasha
La moglie ed il figlio di Sasha
Ettore Rosato
L'on.Ettore Rosato porge la sua offerta ad una volontaria della Fondazione Luchetta
Roberto Dipiazza
Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza
Il fotografo ufficiale Bruni in azione
Il fotografo ufficiale Bruni in azione
Andrea Caso e Antonio Paoletti
Il generale di Brigata Andrea Caso e Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio di Trieste
Salvatore Cannella e Paolo Castellani
Il Direttore regionale della SIAE Salvatore Cannella e il comandante della Capitaneria di Porto di Trieste C.A.Paolo Castellani
Roberto Collini e Fulvio Bronzi
Il direttore della sede RAI di Trieste
dott. Roberto Collini
e il presidente della Fiera Trieste Spa,
cav. Fulvio Bronzi
Loris Munaro
Il com.te prov.le dei VVFF dott.Loris Munaro
Paglicci  e Prandi
Paglicci (Cividin) e Prandi (Leonardo Servizi) controllano la scaletta dello spettacolo
Rita e Sonia
Rita e Sonia,
della Segreteria organizzativa del Premio, controllano lo svolgimento della trasmissione
Howard, Schiavulli e Giulietti
Howard, Schiavulli e Giulietti
Giovanni Blasi e Giovanni Marzini
Il direttore di Rai Doc Giovanni Blasi assieme a Giovanni Marzini

 

Il palco della IV edizione del Premio
Il palco ed il parterre della IV edizione del Premio
Il pubblico presente nella splendida Piazza Unità d'Italia

 

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