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LUCHETTA    OTA   D'ANGELO   HROVATIN

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martedì 7 febbraio 2012
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Il servizio di RAI 3 TG Regionale sulla visita di Al Bano

 
 


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Trieste, 29 luglio 2009
Albano
A
lbano...visita a sorpresa !

E' cosa nota l'amicizia che lega tra di loro due personaggi quali Pino Aprile (noto giornalista e nostro grande sostenitore molto attivo anche dal punto di vista operativo) e Albano Carrisi.

Il primo ha addirittura scritto delle canzoni, magistralmente interpretate dal secondo.

In veste poi di Direttore Responsabile della rivista della Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin “I Nostri Angeli” , Pino Aprile non ha esitato un attimo quando ha saputo che Albano si trovava a Trieste in transito per un concerto presso la televisione austriaca a Klagenfurt.

“Vai in via Valussi 5 a vedere con i tuoi occhi di cosa sono capaci quei triestini!” gli ha detto la sera prima del concerto.

E Albano non ha esitato:appuntamento telefonico con Gianni Scarpa alle 22, per essere pronto in via Valussi la mattina successiva alle 9.

La sorpresa è stata grande per tutti, proprio perché nessuno se l'aspettava.

Albano si è intrattenuto con bambini, mamme, volontari e, dopo aver rilasciato una breve intervista ai giornalisti RAI, si è guardato intorno facendosi illustrare da Scarpa questi splendidi 15 anni di attività, conditi da successi e insuccessi, ma che hanno avuto come risultato la guarigione di centinaia di ragazzini.

“Di fronte a casi del genere – ha detto l'artista – non puoi girarti dall'altra parte, è vietato dall'etica umana. Quello che stupisce – ha aggiunto – è come altra gente si permette la pazzia di buttare bombe, gli uni contro gli altri e viceversa, ancora oggi, e quando parlo di bombe – ha detto – non parlo necessariamente di quel tipo di bombe che cadono dall'alto, ma parlo anche di quelli che fanno commercio di bambini, commercio di organi”.

Mentre ne parlavano, gli occhi dei bambini e delle mamme risplendevano ancora della sorpresa iniziale: fa sempre un certo effetto vedere alcuni personaggi che “sbucano dalla TV” per apparire come per incanto nel nostro soggiorno !

Albano si è intrattenuto a lungo anche con Hussein, padre del bambino palestinese Hassan attualmente in terapia al Burlo Garofolo, il quale gli ha manifestato tutto il suo apprezzamento per l'aiuto ricevuto dagli italiani, ed in particolar modo dalla Fondazione, nel momento in cui ha scoperto la terribile malattia della quale era affetto il suo bambino. “E' in isolamento assieme a mia moglie all'ospedale”- gli ha raccontato parlando in inglese – “ma con l'aiuto dei medici speriamo di riaverlo molto presto fra di noi!” – ha concluso con gli occhi pieni di speranza.

Purtroppo la visita è durata poco a causa dell'immediata partenza di Albano e non siamo riusciti a stabilire con lui quel pathos, quel coinvolgimento che prende tutti dopo un paio d'ore trascorse in via Valussi.

Ma dai gesti e dalle parole usate dal cantante mentre saliva le scale siamo sicuri tutti di una cosa: ritornerà a vedere “cos'altro combinano quei triestini!”

Il servizio di RAI 3 TG Regionale sulla visita di Al Bano

 

 

 

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