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LUCHETTA    OTA   D'ANGELO   HROVATIN

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martedì 7 febbraio 2012
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L'esibizione del Coro del Collegio del Mondo Unito ha inaugurato la manifestazione
Il libro offerto ai presenti
Il libro offerto ai presenti

Nel suggestivo scenario del museo Revoltella di Trieste si è svolta la cerimonia di presentazione del libro "Aria Acqua terra Fuoco. La lunga genesi degli elementi", a cura di Gabriella Valera Gruber, che raccoglie le poesie della seconda edizione del Premio Internazionale di Poesia “Castello di Duino” (tutti i dettagli su www.castellodiduinopoesia.it )

Le poesie dei vincitori dell'edizione 2006 sono pubblicate in lingua italiana ed inglese. Un Cd le registra in tutte le loro lingue originale. Il ricavato delle vendite di libro e CD viene devoluto alla Fondazione Luchetta per i bambini vittime delle guerre grazie alla IBISKOS EDITRICE RISOLO di Antonietta Risolo, che lo pubblica gratuitamente.

Abbiamo trascorso due ore di bellissima poesia all'insegna della cultura multietnica e della solidarietà, accompagnati sapientemente dall'interpretazione di Alessandro Quasimodo, dalle parole della sempre entusiasta Gabriella Valera (che tuttavia non ha risparmiato una nemmeno troppo velata critica alle istituzioni assenti), dal toccante commento di Julius Franzot (presidente della giuria), che riportiamo integralmente su consenso dell'autore, e del segretario della Fondazione Luchetta Gianni Scarpa che ha ringraziato i presenti ed in particolare Gabriella Valera e Antonietta Risolo per il nobile sentimento che anima la loro ormai triennale collaborazione con noi.

Due momenti musicali hanno fatto da contorno alla manifestazione: i ragazzi del Coro del Collegio del Mondo Unito di Duino, accompagnati dal Rettore Marc Abrioux, che si sono esibiti, ovviamente, in più lingue ed il duo composto dal maestro Furio Belli al violino accompagnato al pianoforte dalla pianista albanese Inesa , giovane studentessa del Collegio

ARIA, ACQUA, TERRA, FUOCO. LA LUNGA GENESI DEGLI ELEMENTI
(Recensione di Julius Franzot Presidente della Giuria)

Con ancora nella mente il ricordo, seppure sbiadito, dei compiti in classe dal tema prestabilito, mi misi a cercare nelle poesie inviate dei riferimenti ai temi proposti. Certo, sapevo che ormai si tratta solo di una traccia, di quattro parole buttate lì, per suggerire un atteggiamento, un approccio con la realtà interiore di ciascun poeta, ma, in ogni caso, all'inizio io i quattro elementi ancora li cercavo. Poesia dopo poesia mi accorsi che per trovarli non dovevo solo ricorrere alla lente d'ingrandimento, ma più spesso al microscopio.

Antonietta Risolo,editrice, e Gabriella Valera, organizzatrice del Premio
Antonietta Risolo,editrice, e Gabriella Valera, organizzatrice del Premio

 

Il coro del Collegio del Mondo Unito di Duino
Il coro del Collegio del Mondo Unito di Duino
Spesso gli elementi, uno, due, tutti, s'intrecciavano, davano vita a simbiosi che vivevano di luce propria, come nel Corpo Foresta di Catarina Nunes de Almeida o nell'ermeticissima SeBaN di Cecilia Anesi, ma perdevano completamente la loro funzione originaria di elementi costitutivi dell'Universo. L'elemento vive nella sua funzione, diventa parte di un qualcosa che si concreta, prescindendo dal suo significato di elemento primordiale, come l'acqua nella Mareggiata di Giulia Galvan, nell'Oceano di Anna Granata e negli Orizzonti di Spiaggia di Walter Benny.

La maggioranza delle opere presentate riflettono quadri di vita (Elements on a Negro Street Corner di Katrice Yarnell Williams e E' ora di andare a casa di Nsikak Obot Ekanem), emozioni dovute a situazioni particolari (Passeggiata in collina, di Anton Staude e La meticcia Equinozio di Laurent Poliquin), echi di lontane leggende (La Terra del Nomade, di Natalia Abdulvalieva e Ballata di Plamen Glogov).

Questo è un primo filone che si riscontra: l'attaccamento alle proprie radici, spesso anche la protesta contro guerra, criminalità e sfruttamento, uno per tutti, Aspettando le nuvole di Bilgel Murat. Queste situazioni sono vissute in genere con un ottimismo ed una serenità essenziale, che fanno sperare che finalmente ci si sia resi conto che i problemi non si risolvono a cannonate, ma facendoli presente, rigirando le dita nelle piaghe, in una specie di lenta via Gandhiana alle riforme.

Alessandro Quasimodo
Alessandro Quasimodo

Un altro tema molto sentito è la ricerca delle proprie sensazioni, l'introspezione, sia rinvangando i ricordi lontani, come lo Sciroppo al lampone di Alja Adam, sia con leggere pennellate di acquarello tra le memorie e la percezione di se stessi, come le Memorie del villaggio di Lu Cheng, sia nello sperdersi nell'immensità della natura, fondendovi la propria individualità, come fa Costanza Sfiligoi in Purificazione, sia con un poetico ragionamento ed un invito alla serenità, come proposto da Ra.fael Ponte Velasco in I figli che non avremo.

A differenza di tanta poesia edita, manca generalmente tra queste opere di giovani un preciso riferimento a scuole accademiche, per quanto io possa giudicare ciò che avviene in Paesi di cui non conosco le tendenze, come la Cina o la Nigeria. I giovani non si lasciano etichettare, non lasciano intravedere l'appartenenza ad una o ad un'altra scuola, forse con l'eccezione degli italiani, in cui a volte risuonano ancora qualche eco di Montale e qualche reminiscenza classica. Completamente estraneo a quanto io conosca della lirica del suo paese, generalmente intrisa di amore e di morte, è l'Orizzonte, dell'ecuadoriano Gonzalo Carvajal, con una sintesi degna del più ermetico Ungaretti. Mi ha sorpreso pure, sia per i concetti che per la ritmicità ossessiva, Pacha Marna, di Daniele Di Stefano, come un folle rullo esotico di tamburi che penetra nel cuore e nel cervello. Una sensazione del genere, però saldamente ancorata alla spiritualità della sua. terra, si ricava anche dalla Terra del Nomade di Natalia Abdulvajeva: "Strazia gli animi con il suo grido il nemico in arme / solo io posso svelare le trame di Zes Tyrnak". Anche Katrice Williams fa risuonare la sua musica, il jazz, ora tra il blue triste del ricordo dei tempi della fame, ora nell'accenno gospel a Dio che ascolta la preghiera delle quattro ragazzine. Spunta anche l'Edipo nascosto di Claudia Maestri, che si chiede: "Santa madre/che pregò per la morte del figlio/prima che fosse tardi/Ottima o durissima madre?"

I testi qui pubblicati, come del resto la maggioranza di quelli inviati al concorso, lasciano intravedere come tante poesie, soprattutto quelle che marginalizzano il tema proposto, siano state scritte imperiosamente, non perché l'autore voleva scrivere una poesia per il concorso, ma perché la poesia, che, penso, in genere era già stata scritta prima, voleva uscire dalla penna, premeva contro la mano del poeta, insisteva per essere messa in libertà. Questa è appunto la difficoltà di scrivere poesia: non ci si può mettere a tavolino e pensarci sopra, bisogna aspettare l'ispirazione e sperare di avere a mano carta e penna nel momento giusto, se si aspetta di svegliarsi del tutto, ci si accorge che... i sogni muoiono all'alba.

Julius Franzot

Gabriella Valera consegna il premio al concorrente dell'Ecuador
Gabriella Valera consegna il premio al concorrente dell'Ecuador Gonzalo CarvajalMomenti di musica
Momenti di musica con il maestro Furio Belli e la giovane pianista albanese Inesa

Vincitori e segnalati della II Edizione2006
Winners and selected of the II Edition 2006

Giuria

Julius Franzot (Presidente),
Sergio Penco (vicepresidente),
Leonardo Buonomo (segretario),
van Bujukliev, Renzo Stefano Crivelli, Franco Gatti,
Lucia Marcheselli Lukas, Marina Moretti,
Marina Norbedo, Fabio Russo, Marko Sosic

Vincitori/Winners

1) Katrice Yarnell Williams, “Elements of a Negro Street Corner”, USA

2) Catarina Nunes de Almeida, “Corpo Floresta”, Portogallo

3) Natalia Abdulvalieva, “La terra del nomade”, Kazakistan

Premiato anche l'autore più giovane Lo Nardo Pirastu Arianna (Australia) di 7 anni che ha scritto “Diario di una Bambina Cosmo-Politica”

 

Chi sono Gabriella Valera Gruber, Ottavio Gruber e l'associazione Poesia e Solidarietà?

Gabriella Valera Gruber e Ottavio Gruber si sono conosciuti con una poesia e si sono sposati nel 2000.

Gabriella insegna Storia all'Università di Trieste. Fa volontariato nell'Associazione per la quale fra l'altro coordina le attività del laboratorio di poesia; ha pubblicato, oltre a molte pubblicazioni scientifiche nel suo ambito di specializzazione, anche due libri di poesie ("Lasciami danzare", L'Autore libri, Firenze 2001 e "Gente della mia vita", Ibiskos editrice di A. Risolo, Empoli 2004), che contengono  la riproduzione delle incisioni di Ottavio; suona il pianoforte e da qualche anno si dedica al violino.

Ottavio dopo avere lavorato come ufficiale di macchina nella marina mercantile e come elettronico delle telecomunicazioni, nel tempo libero ha studiato disegno e pittura specializzandosi nelle tecniche incisorie. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre in Italia e in Germania. Le sue incisioni sono spesso ispirate alla poesia. Egli stesso scrive poesie e si dedica alla musica.

Poesia e Solidarietà è un'associazione di volontariato che promuove i valori della solidarietà con la diffusione e la conoscenza della poesia, letta ed ascoltata in tutte le sue anche più umili sfumature, coltivando la ricerca di un linguaggio consapevole e letterariamente affinato, confrontandosi con gli strumenti della critica.


Si festeggia la riuscita della passata edizione
Molti hanno chiesto informazioni sulla Fondazione

 


I presentatori della manifestazione

 La funzione conoscitiva del linguaggio poetico è riconducibile alla sua densità ed allusività dentro cui sedimentano esperienze e storie, individuali e culturali. La Poesia fa “pubblico” ciò che è privato, senza negare le individualità che la esprimono; fa “privato” ciò che è “pubblico” rendendo disponibili alla rielaborazione personale valori e significati sedimentati nella molteplicità degli intrecci e dei tessuti culturali.

Gli incontri, i laboratori, la lettura insieme, l'ascolto e il confronto promuovono una forma di socialità nuova, rispettosa e profonda, connaturata al linguaggio poetico, lasciando ogni singolo Autore/Ascoltatore alla interiore rielaborazione ed alla percezione acuta della complessità in cui siamo immersi.

Poesia e Solidarietà porta il discorso sulla poesia nei luoghi dove esso può diventare germe di maturazione o di sollievo, fra i giovani o fa gli anziani, nei luoghi del sociale dove la cultura si fa “altra” riconoscendosi fondamentalmente e anzitutto come momento di crescita personale; Poesia e Solidarietà realizza e promuove iniziative che affiancano alla valorizzazione del linguaggio poetico l'attenzione a tematiche umanitarie, proiettando la ricerca dei significati nell'universo dei valori.

Il progetto di Poesia e Solidarietà è letterario, umano, sociale. Prende le mosse da una definizione “minima” del discorso poetico, capace tuttavia di implicazioni profonde su cui intrecciare un dialogo con tutti gli aspetti della cultura, poetica e non, incrociando le esperienze e le vite dei singoli sullo sfondo complesso della società contemporanea.

Risolo, Valera, Franzot, Quasimodo, Scarpa
Foto di gruppo finale:
da sinistra Risolo, Valera, Franzot, Quasimodo, Scarpa

Sito ufficiale del Premio Internazionale di Poesia

www.castellodiduinopoesia.it

Responsabile