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2 dicembre 2007
CI.MI.C - C.C.- C.R.I
Il fax anche stavolta è esplicito .....
MULTINATIONAL TASK FORCE WEST
CI.MI.C. HEALTH TEAM |
Operazione “Joint Enterprise” |
Rientro in Kosovo a termine intervento sanitario a carattere umanitario paziente kosovaro:
- BUQAJ EDUARD (PAZIENTE)
- BUQAJ GANIMETE (MADRE ACCOMPAGNATRICE)
- MAVRAJ SHQIPDON (PAZIENTE)
- MAVRAJ HYSNIE (MADRE ACCOMPAGNATRICE) |
| Si comunica che il personale in oggetto è stato imbarcato nel vettore aereo del giorno 03 dicembre 2007 con partenza alle ore 07,00 da ROMA FIUMICINO A *********, presentazione e check-in ore 05,00. |
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e annuncia quello che nei nostri cuori diventa il momento dell'addio, un turbine di sentimenti che si contrastano vicendevolmente ma il cui significato rappresenta quello che tutti aspettiamo sempre con ansia: l'avvenuta guarigione dei nostri piccoli. Stavolta tornano a casa perfettamente guariti dai terribili mali che all'arrivo sembravano voler segnare inesorabilmente il loro destino.
Eduard e Shqipdon sono arrivati da noi in condizioni disperate e solo grazie all'interessamento dei nostri militari del CIMIC di stanza in Kosovo hanno potuto affrontare il loro “viaggio della speranza”.
Come spesso e giustamente accade quando è il CI.MI.C a organizzare il volo di rientro, la data e l'ora ci vengono comunicate con stretto, anzi strettissimo, anticipo, a garanzia della sicurezza degli stessi voli militari.
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L'imbarco di Doni sul camper
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Brighi e suo figlio Matteo
salutano i nostri piccoli in partenza |
Stavolta, oltre al preavviso, ci si è messo anche il periodo natalizio che ci vede impegnati su tantissimi fronti, tanto presso gli ospedali , quanto presso le case di accoglienza e la segreteria organizzativa, grazie ai numerosi appuntamenti ai quali siamo chiamati dai nostri numerosi sostenitori.
La SOLIDARIETA', proprio quella con la S maiuscola, è scattata fulminea con il diretto interessamento del corpo dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana.
L'azione congiunta, coordinata e tempestiva di due dei massimi rappresentanti triestini dei due corpi ha permesso di organizzare in sole 24 ore una missione con un camper della Croce Rossa scortato da un Carabiniere scelto dal magg. Stefano Brighi, attuale comandante della compagnia di via Hermet.
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Il camper, messo a disposizione dal dott. Fulvio Di Cosmo presidente del Comitato regionale CRI FVG e equipaggiato con un autista e una volontaria, si è rivelato provvidenziale sia per gli orari notturni nei quali abbiamo dovuto far viaggiare i bambini, sia per le condizioni mediche di Shqipdon (Doni), ustionato gravemente sul 70% del corpo e recentemente operato per il trapianto di pelle.
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Hysnie e Doni
pronti al lungo viaggio notturno verso casa |
Eduard e mamma Ganimete salgono sul camper
dopo il saluto di Scarpa |
Ora il nostro Doni sta molto meglio, ma ha bisogno di continue ed attente medicazioni alle ferite che si stanno rimarginando lentamente.
A Roma poi hanno trovato ad attenderli una perfetta organizzazione di uomini e mezzi che ha provveduto all'imbarco sul volo militare che li ha riportati a casa.
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Da adesso i ragazzini saranno seguiti oltre mare da un'equipe medica militare e da un medico civile attualmente impegnato all'ospedale in Albania, nell'attesa della visita finale di controllo che verranno ad effettuare nuovamente negli ospedali di Padova e a Milano.
Li avremo con noi ancora per qualche giorno in via Valussi.
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Moira e Arianna salutano i ragazzini pochi istanti prima della partenza per Roma |
Il momento della partenza
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Poi rientreranno a casa definitivamente, con il ricordo di quel “viaggio della speranza” che abbiamo trasformato in viaggio della certezza grazie ai grandi amici del CI.MI.C, dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana che si sono prodigati con noi per raggiungere questo nuovo obiettivo.
Ci resterà nel cuore il ricordo di Eduard e Doni e delle loro amorevoli mamme, assieme alla gioia di aver incontrato cinque persone stupende che , in sole 24 ore, hanno organizzato una missione di vera solidarietà e che si sono da subito resi disponibili a continuare senza esitazione su questa strada comune.
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Eduard
Un ringraziamento particolare ail personale medico dell'ospedale di S.Donato Milanese, la dott.ssa Alessandra Benettoni e il personale della cardiologia del Burlo di Trieste, Eugenia e Rita Fenzi per lo spettacolo di beneficienza,gli organizzatori della raccolta fondi Unicredit e di S.Nicolò si mette in moto, le "nonne" di Muggia (Miriam e Maria Grazia) e tutti coloro che sono stati vicini a Eduard e alla sua mamma in questo difficile momento della loro vita.
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Doni
Un ringraziamento particolare allo staff medico dei proff. Mazzoleni e Azzena dell'ospedale di Padova, reparto grandi ustionati e chirurgia plastica ricostruttiva e rianimazione, nonna Anita e Silvia e al gruppo Caritas Santa Rita di Padova per le amorevoli cure e il sostegno psicologico dedicati al piccolo Doni e alla sua disperata mamma,la Regione Veneto e il Comune di Padova per la sensibilità ed i contributi erogati.
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