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LUCHETTA    OTA   D'ANGELO   HROVATIN

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Ahmed

Marzo 2007


Ahmed al suo arrivo in via Valussi

 

Il piccolo Ahmed, a due mesi dalla nascita in Kosovo, ha manifestato i primi problemi.

Le fontanelle sembravano essersi chiuse troppo presto, impedendo al suo cervello di crescere con i ritmi normali, ma la diagnosi era molto, molto incerta
Ciò provocava però dei disturbi, che col passare del tempo si sono manifestati sempre più di frequente. Ora Ahmed ha quattro mesi.
Il ritmo e l'intensità delle crisi epilettiche hanno fatto si che si mettesse subito in moto la macchina della solidarietà da parte dei militari del Ci.Mi.C. di stanza in Kosovo, che si sono prodigati non poco per organizzare il viaggio della speranza di Ahmed e di mamma Nadire.

Con il loro aiuto e la totale e pronta disponibilità dei Carabinieri di via Hermet e del Comando di Roma Fiumicino , e assistiti dal personale della Croce Rossa aeroportuale di Ronchi , siamo riusciti a farlo arrivare presso le strutture ospedaliere del Burlo dove finalmente i medici sono riusciti ad identificare il male che affligge il piccolo Ahmed.
Immediatamente sono stati attivati i canali opportuni e molto presto il piccolo partirà per Firenze dov'è atteso da un' equipe di medici specializzati in questo tipo di interventi.

L'operazione verrà eseguita al più presto e noi tutti, assieme a Voi che leggete e che ci siete vicini, contiamo di rivedere Ahmed e Nadire molto presto a trascorrere la convalescenza in via Valussi.

Con il passare dei giorni le condizioni del piccolo Ahmed sono andate peggiorando a vista d'occhio.

Abbiamo immediatamente ricontattato l'Istituto Meyer di Firenze esponendo al prof. Genitori la criticità sopraggiunta ed egli, senza esitazione alcuna, ha dato l'immediata disponibilità ad anticipare l''intervento.

Con la tempestività che la situazione richiedeva, la Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin ha fornito tutte le necessarie garanzie di copertura finanziaria dell'operazione.

Ahmed è stato ricoverato in brevissimo tempo e operato con successo. Successo per il tipo di intervento che ha subito, anche se ora rimane da valutare l'entità dei danni subiti dal cervello durante le crisi degli ultimi giorni, che purtroppo si erano fatte sempre più frequenti ed intense.

Moira ed Ariella, che sono state vicine al piccolo e a sua madre a Firenze, ci hanno inviato un breve video, nel quale noi tutti abbiamo constatato come, a pochi giorni dall'intervento, Ahmed abbia già ricominciato a seguire con gli occhi gli oggetti e le persone che ha davanti, cosa che non accadeva più dal giorno del suo arrivo in via Valussi...il 20 marzo....l'anniversario della morte di Miran ....

Aprile 2007

 

Moira ed Ariella hanno documentato i progressi
del piccolo Ahmed dopo l'intervento

 

 

Responsabile